Animali denutriti e maltrattati. Il blitz della forestale in un’azienda agricola di Priverno

In data odierna, in un agro del Comune di Priverno, il Corpo forestale dello Stato con  lo specifico nucleo investigativo per i reati danno agli animali (NIRDA), congiuntamente al locale Comando Stazione e al personale del Comando provinciale ha messo in atto  una impegnativa attività operativa a tutela degli animali.

In particolare è stato operato il sequestro di una azienda agricola in località Ceriara, dove degli animali erano tenuti in gravi condizioni igienico sanitarie e più in generale  in ambienti inidonei  alle loro caratteristiche fisiologiche ed etologiche, riscontrando situazioni di grave maltrattamento animale.


Presso l’Azienda zootecnica, è stata accertata la presenza di 6 equidi, 34 ovi-caprini, 6 suini, 12  cani e 2 bufalini tutti posti sotto sequestro giudiziario.

In particolare veniva riscontrato che i cavalli erano tenuti  in 30/40 cm di fango e letame,  alimentati con scarti vegetali contaminati da deiezioni;  gli altri animali, denutriti, erano immersi anch’essi in una lettiera di escrementi e fango, mentre i cani erano legati con corde molte corte che limitavano, in modo significativo, la libertà di movimento.

Il personale del Corpo Forestale accertava, inoltre, la presenza di rifiuti di vario genere per cui procedeva al sequestro dell’area, oltre al sequestro degli animali.

Il personale del C.F.S. ha provveduto alla denuncia all’Autorità giudiziaria dei due titolari dell’azienda contestando i reati di maltrattamento animale (artt. 544 ter e 727, II^ comma, del Codice penale) e il reato di abbandono di rifiuti (D.L.vo 152/06).

Tutti gli animali, fatta eccezione degli ovi-caprini, sono stati trasferiti con la collaborazione degli Uffici della Biodiversità del Corpo  presso strutture pubbliche e private.

L’intera operazione si è svolta con la costante e fattiva collaborazione del personale dei Servizi veterinari dell’Azienda sanitaria locale di Latina.